
I libri. Di sicuro la lettura è una cosa che abbiamo in comune.
Leggere è una cosa che mi appassiona da taaaaanti anni. E, forse per caso, forse per fortuna, forse per bravura, sono riuscito a trasferire questa passione in mia figlia.
La sua cura è maniacale, io sono un po’ più casinista, Lei li coccola e li accudisce, io li violento, i libri. Forse è ordine nel Reiss: massimo lei… ehm… minimo io… Forse!
Qualche giorno fa ce ne siamo andati a fare una piccola vacanza. Io e la mia “bimba”
E indovinate un po’ la prima cosa che mi ha detto quando siamo saliti in macchina?
“Ma che ne dici se ci sentiamo un audiolibro di Agatha Christie, uno di quelli con Poirot?”
Beh, il mio amore giallista, da giovane, era Ellery Queen, perché alla fine sfidava il lettore, e io, sempre per caratteristiche del mio DNA Emotivo, non vedevo l’ora di poterlo “affrontare”. Vabeh, non ci azzeccavo quasi mai, però era stimolante.
Poirot, con quei baffetti strani e quel ascento lejermon fastidieees da belga antipatico, non è stato mai un grande amore. Ma Agatha sì, lei era tosta e capace, e scriveva benissimo.
Ovviamente il libro è partito contestualmente al nostro viaggetto.
“Carte in tavola”; dove l’intera vicenda ruota intorno a una cena organizzata da uno strano collezionista, Mr. Shaitana, che invita quattro detective (tra cui Poirot) e quattro presunti assassini mai scoperti… e durante la serata uno degli ospiti viene ucciso. Strano eh?

Sì, confermo, sapevo che Agatha scriveva bene, ma quando leggevo i suoi libri, ero solo affascinato. Però non sapevo.
E ho scoperto di quanto normalmente si sappia poco di sapere e non si sappia affatto di quanto si fa.
Cosa?
PNL: Programmazione Neuro Linguistica.
Incredibile, io ascoltavo e mi sembrava di essere in aula. Io ormai, dopo tanti anni, ho imparato a vedere le persone con una sorta di pop-up che si accendono attorno alla loro testa quando stanno facendo quelle cose quotidiane che si chiamano Cancellazioni, Distorsioni e Generalizzazioni: POP POP Distorsione POP Cancellazione, POP POP Generalizzazione, POP…
E la cosa bella è che anche i personaggi del libro, se li osservi con gli occhi giusti, rivelano tutto. Leggilo.
Mr. Shaitana non parla quasi mai apertamente: suggerisce, provoca, insinua.
I sospettati si tradiscono attraverso i modi, non i contenuti. Poirot, come un perfetto modellatore, analizza le loro strategie mentali, i pattern linguistici, le incongruenze non verbali.
Non cerca prove materiali: cerca incongruenze tra ciò che dicono, come lo dicono… e ciò che fanno mentre lo dicono.
È una danza di accessi oculari, linguaggio preciso, micro-espressioni, spostamenti di significato e pattern di pensiero.
È PNL in purezza.
Ecco perché, mentre ascoltavo Poirot, non vedevo un detective… ma un Coach. Un coach ipnotico, elegante, testardo. Come quelli che piacciono a me.
E forse, ad ascoltarlo bene, un po’ mi è anche diventato simpatico. Forse.
Se anche tu vuoi imparare a guardare oltre la superficie, a leggere i pensieri che si nascondono dietro una frase semplice come “Non ricordo”, o “Non ero lì”, allora forse è il momento di scoprire la PNL.
O di rileggere Agatha Christie con occhi nuovi.
Ah, per la cronaca, con mia figlia Camilla ci siamo divertiti un casino e, indovinate un po’, l’omicida noi non lo avremmo scoperto.
Lo sconthrrroso detective dale scelule grije, oui!
Ci sono frasi che non dicono nulla… finché non impari a sentire cosa si nasconde tra le righe.
Forse è il momento di iniziare a leggere il mondo come farebbe un certo baffuto detective.
Non serve una lente: basta uno sguardo nuovo.
Guido Oliva