Il fiore, l’ostetrica e la pioggia

“Aiutate un po’ le persone e farete loro del bene, aiutatele troppo e farete loro un danno irreparabile”.

Così, più o meno, diceva Buddha.

Così, più o meno, cerco di comprendere io.

Cosa significa “aiutare”? E cosa significa “troppo”? Se stessimo agli inizi degli studi di PNL potremmo chiedere: “Troppo rispetto a che cosa”?

Di certo, un pensiero sul confine è da fare. Perché qui, i contesti in cui ci potremmo muovere, sono molteplici. Tanto per cominciare, potremmo partire dall’inizio. E qual è l’inizio? Beh, direi che, come inizio, potremmo considerare la nascita. E qui ci troveremmo già di fronte a qualcuno assai bravo, magari Socrate che, con la sua maieutica, ci darebbe già una visione di un’arte, quella che veniva paragonata alla tecnica della levatrice (la “maieutica” era proprio l’arte “ostetrica” di far nascere i bambini).

Socrate intendeva, nei suoi insegnamenti, “tirare fuori” dallo studente, dall’allievo, concetti propri, esclusivamente personali. Interessante vero?

Invece di star lì a insegnare concetti e a dare informazioni, affinava l’arte di aiutare coloro che erano presenti, a partorire la propria verità.

Beh, quanto è difficile fare questo?

Quanto riesci a farlo? Quanto sei sicuro di riuscirci?

Chi sa del Reiss Motivation Profile, conosce il principio della “Tirannia quotidiana”. E la tirannia può esserci anche nel fervore dell’aiuto.

Quante mamme o papà, nel loro infinito amore, rischiano di incrinare la libertà di sviluppo dei propri figli? Quanti amori, quante coppie si incastrano in quel crocerossismo dell’ “Io ti salverò”?

Quanti di noi hanno fatto corsi di crescita “personale” ricevendo immagini, sensazioni e costruzioni proprie di colui che stavamo ascoltando? Quanti di noi hanno avuto la fortuna di entrare in un contesto senza binari e di ritrovarsi nell’ampia possibilità di sviluppare la libertà di essere veramente se stessi?

Io.

Io ci ho messo un po’ a dipanarmi dai legacci di una educazione amorevole e antisocratica.

Poi ho scoperto il modo per essere libero di essere me stesso.

E tu?

Come ti sei liberato dai fili che trattenevano la tua espressione personale?

Qual è il primo passo che hai fatto per andare avanti? Quando hai capito che era importante muoverti e investire per partorire te stesso?

E qual è il primo passo che farai domani?

 

Se anche tu senti che è tempo di partorire nuove versioni di te, forse non hai bisogno di una guida, ma di uno spazio sicuro dove far emergere ciò che già sei.

Nei nostri corsi non ti diciamo chi diventare. Ti accompagniamo solo a scoprirlo.

Scrivici. La tua fioritura potrebbe iniziare da una sola domanda: “Fallo adesso?”

Guido Oliva

Atelier della PNL

L'Atelier della PNL nasce per aiutarti a scolpire la tua essenza, eliminando il superfluo e lasciando emergere ciò che sei davvero. Autentico. Potente. Realizzato.